Il corpo e la sua rappresentazione in Medicina Cinese

Dott.ssa Marta Tangari

Dopo aver visto come funziona il nostro corpo e come le emozioni possano influenzarlo secondo la medicina Occidentale, parliamo oggi del punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese e delle idee filosofiche che ne stanno alla base.

Innanzitutto chiariamo che i concetti che andremo a sviluppare potrebbero risultare piuttosto lontani da noi e, ad un primo impatto, la concezione cinese potrà sembrare nulla più che una favoletta o un racconto fantasy.

Ma è necessario tenere conto che certe descrizioni sono state elaborate nel periodo degli Stati Combattenti (453-222 a.C.) e che traevano ispirazione dall’osservazione della natura, senza esperimenti scientifici o dati, ma con sistemi di sperimentazione empirica per provare cosa funzionasse e cosa no.

L’unico modo per parlare di questo argomento quindi, è quello di farvelo leggere così, con le parole e i concetti di quando è stato scritto (e qualche spiegazione) assicurandoci che lo affrontiate senza pregiudizi.

In questo articolo partiremo col chiarire la concezione dell’ essere umano, di come è fatto e come funziona.

Nel prossimo vedremo invece le tipologie di emozioni trattate nel Lingshu (costituente del “Classico interno dell’Imperatore Giallo” assieme al “Suwen“) e le loro influenze sul corpo.

Concezione cinese di Macrocosmo e Microcosmo

Gli assunti della filosofia cinese partono, come per tutte le filosofie, dallo studio del mondo circostante.

L’Uomo vive all’interno di un Macrocosmo fatto da cielo, terra, montagne, mari, colline, laghi e foreste di gelsi. In ognuna di queste parti, gli Spiriti hanno fissato la loro dimora. Con il termine Spiriti possiamo immaginare una sorta di servitori del Cielo e garanti dell’ordine naturale. Il loro compito è quello di mantenere i soffi  (energie vitali) nella corrente della vita, di dirigerne le manifestazioni, in modo che esse siano ciò che devono essere, seguendo la natura conferita loro all’origine.

Ad esempio, lo Spirito del fiume lo fa scorrere verso il mare, lo Spirito del fuoco fa sì che salga e fiammeggi, riscaldi e si diffonda, etc

Ciascuno Spirito fa sì che tutto funzioni secondo la propria natura.

Partendo dallo studio del Macrocosmo così concepito, si passa al Microcosmo del corpo umano che è espressione del Macrocosmo. Il corpo viene infatti rappresentato come un ambiente naturale, con le sue colline, laghi, foreste etc. ( come si può vedere nell’immagine qui sotto)

corpo umano mtc
Neijing Tu  o Immagine del Paesaggio Interno       Dinastia Yuan (1271-1368)

E come gli Spiriti abitano la natura, così abitano il corpo mantenendo la stessa funzionalità che hanno in natura: controllare che tutto funzioni come deve. Quindi nell’uomo essi controlleranno tutti i movimenti della sua fisiologia e psicologia.

La presenza degli Spiriti nell’ uomo e la capacità di controllarne i processi vitali dipendono dal suo comportamento.

Ovvero, se l’uomo saprà seguire l’ordine naturale (nel Lingshu si legge “seguirà senza esitare l’andamento delle quattro stagioni, adattandosi al freddo dell’inverno e al caldo estivo. Unirà dentro di sé gioia e dolore portando la pace dentro la sua dimora.
Seguirà le leggi del Cielo e porterà così l’equilibrio sulla Terra”) rispettando i ritmi del cosmo, sia nelle sue attività fisiche che nel suo equilibrio mentale ed affettivo, allora gli Spiriti lo guideranno “per conformarsi al Cielo”.
Nella concezione cinese quindi, l’uomo è un’Intero formato da una molteplicità: è costituito da vari organi, visceri, tessuti, ciascuno dei quali è dotato di proprie funzioni fisiologiche particolari. Le varie parti che compongono l’organismo umano sono però inseparabili le une dalle altre essendo in rapporto di sostegno e controllo reciproco sia da un punto di vista fisiologico che patologico.

Viene dipinto quindi come un mondo brulicante di Spiriti, la cui unità deve ancora compiersi:  una molteplicità da integrare (non per nulla una delle pratiche del Taoismo è il “tenersi insieme”).

Questa concezione è esattamente il contrario di quella appartenente alla tradizione occidentale dove l’uomo vive una spaccatura ed un frazionamento del proprio sé rispetto al cosmo , alla società e persino a se stesso.

Gli organi Zang

Questo insieme brulicante di Spiriti dunque, trova dimora negli organi Zang del nostro corpo : il Cuore, il Fegato, i Polmoni, la Milza e i Reni.

Questi organi sono collegati tra di loro e coordinati dal Cuore che è il Signore e Ministro dello Stato/Corpo.
Ognuno di questi presiede a delle attività specifiche: il Cuore è il coordinatore generale di tutto il sistema, la Milza presiede il proposito e il pensiero, il Fegato la riflessione, i Reni  il volere e Reni e Milza assieme presiedono il saper fare .

Possiamo iniziare a notare quindi come gli Zang racchiudano quelle entità che in Occidente vengono separate una dall’altra: psiche e soma, corpo e anima, etc.

Cause di malattia e metodi di guarigione e prevenzione

L’allontanarsi degli Spiriti dagli Zang corrispondenti ne determina la malattia. E questo succede quando il corpo è in qualche modo turbato.

Per dirla alla cinese:

Gli uccelli non restano su un albero che è scosso nel tronco e nei rami

Per questo motivo si spinge molto sulla necessità di mantenere la calma e l’equilibrio. Esso è necessario per  conservare gli Spiriti nei loro ricettacoli (essi amano luoghi vuoti e tranquilli) e anche di farli ritornare nel caso si allontanino.

I cinesi sono da sempre interessati a questi ‘sussulti della vita’ che scorgono negli altri ed in se stessi. Si sono perciò concentrati sullo sviluppo di alcuni principi o metodi per moderare le passioni e far scorrere con più calma la vita: meditazione, medicina, dietetica, ginnastica, riti, modi di comportamento, regole di relazione umane e sociali.

E’ interessante notare come, per la concezione orientale, il godere di buona salute corrisponda più che altro alla capacità dell’uomo di adeguarsi alle leggi che lo legano all’universo in equilibrio armonioso, più che su una validità a priori della sua costituzione fisica.

Da cui ne deriva un’immagine dell’uomo che è in relazione stretta con ciò che lo circonda perché ciò che è fuori (Macrocosmo) è anche ciò che è dentro di lui (Microcosmo).

Affascinante vero?

Nel prossimo articolo entreremo nell’ambito della ‘psicologia’ cinese, se così possiamo chiamarla, e di come viene descritta l’influenza delle emozioni sul nostro corpo.

 

2 pensieri su “Il corpo e la sua rappresentazione in Medicina Cinese

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