La Donna e le sue fasi in Medicina Cinese

Dopo aver analizzato brevemente la distinzione tra il concetto di yin e yang in Medicina Cinese, con questo articolo ci dedichiamo ad una visione più ampia della donna.

Quali fasi attraversa? Che tipo di energia la governa? Come vengono considerate le mestruazioni e la menopausa? Vediamole assieme…

La donna in Medicina Cinese

Nella vita della donna si distinguono tre fasi principali, e per ognuna di queste è stata coniata una espressione particolare.

La prima fase, è detta dell’arrivo delle acque lunari, così viene descritto il menarca e la ciclicità delle mestruazioni, con le diverse fasi in cui è distinto il ciclo. Questa espressione poetica si fissa sul significato particolare di questo sangue, quasi non terrestre, ma celeste e sulla luna che indica gli aspetti fasici del suo ciclo.

Il menarca è anche considerato come rito di passaggio: si tratterebbe infatti per la ragazza del punto di passaggio alla nuova condizione di donna, caratterizzata dalla fecondità.

La seconda fase la maternità, è quella che viene detta della maturazione del frutto, con questa espressione si descrive la crescita del feto, che culmina poi con il parto, ed è seguita nella tradizione cinese dal cosiddetto mese dorato, periodo nel quale per la madre e per il nascituro ci sono particolari condizioni energetiche.

La consapevolezza dell’importanza di far recuperare le forze alla neomamma era tale che in questo periodo erano gli altri ad occuparsi della casa, la donna si occupa di se stessa e del bambino.

La terza fase, la menopausa è quella della seconda primavera, periodo successivo al declino e alla scomparsa del Tiangui (la capacità di procreare). Una fase di trasformazione della fisiologia della vita femminile che non ha più fasi che seguono la ciclicità della luna, ma diventa mono-fasica come nell’uomo, con un andamento lineare.

Ma questo non rende meno importante questa fase: la scomparsa del mestruo non è un segno di invecchiamento, e questo periodo viene definito come una seconda primavera per la donna, con tutta la poeticità del termine primavera a rappresentare un periodo di nascita o rinascita per la donna.

In questo periodo, il sangue che non è più tanto importante per l’organismo femminile, poiché il suo periodo fertile è finito, non viene più rilasciato e quindi perso, ma viene trattenuto per nutrire il corpo e in particolare la mente.

Considerata in questo modo la menopausa e la cessazione del flusso mestruale, sono degli atti che non indicano invecchiamento, ma si oppongono anzi frenando l’invecchiamento.

Quali sono le caratteristiche particolari della donna?

La donna è collegata al sangue.

La mestruazione ha un duplice scopo:

Preparare l’organismo all’eventuale capacità di far crescere un nuovo essere con la gravidanza.

Questo aspetto è stato enfatizzato soprattutto nella società occidentale dove le mestruazioni sono viste e servono solo a questo: pulire la casa che deve essere poi rioccupata da un nuovo bambino.

Da questo modo di pensare sono derivate alcune possibili conseguenze:

  • il fatto di considerare le donne durante il ciclo come sporche, che non devono toccare la birra per i tedeschi, il latte, le lame ecc.
    L’orrore per le mestruazioni forse nasce dal fatto che sono il segnale che la donna per quel periodo non diventerà di certo madre; ma allo stesso tempo ne rendono evidente la potenziale capacità di esserlo.
  • La menopausa, periodo nel quale finisce la capacità di procreare, diventa un segno di invecchiamento e di possibile perdita di interesse da parte dell’uomo, ribadendo ancora una volta e dando questo solo significato all’interruzione del ciclo.

La mestruazione rappresenta inoltre nell’equilibrio della donna una importante chance.

La capacità di rigenerarsi ogni mese la rende l’essere capace di dare la vita: deve essere biologicamente forte per permettere la prosecuzione della specie.

In realtà questa perdita rappresenta, dal punto di vista fisiologico, un ottimo mezzo di eliminazione di scorie dall’organismo, scorie che vengono eliminate periodicamente ogni mese, con una pulizia profonda che parte dal sangue, ma che implica anche poi una ricostruzione con nuove energie, un nuovo inizio con nuove potenzialità!

La presenza preponderante dell’elemento sangue rende inoltre le donne più sensibili alle emozioni.

Abbiamo visto che in MTC le emozioni sono considerate energia e sono in grado, quando sono molto forti e improvvise, di intaccare e penetrare all’interno degli organi poiché interagiscono con la parte del sangue dell’organo stesso. Possono essere quindi causa di malattia diretta (per approfondire il tema delle emozioni in Medicina Cinese ecco due articoli che potrebbero interessare Il corpo e la sua rappresentazione in Medicina Cinese ,L’arte del Cuore: psicologia in Medicina Cinese )

Da questo punto di vista gli altri fattori che ci attaccano sia esogeni che endogeni vengono fermati dalla capacità di difendersi dell’organismo, le emozioni invece sono in grado di superare anche queste difese perché le saltano.

Questo si può evidenziare in particolare durante il ciclo mestruale, oppure dopo il parto, dove le emozioni possono sopraffare alcune donne rendendole particolarmente sensibili arrabbiate o tristi.

La società moderna considera l’esperienza del ciclo mestruale come un evento passivo, conosciuto, ma spesso ignorato o nascosto. Volutamente?

Le donne e il ciclo mestruale: disagio sociale o opportunità?

Alle donne viene insegnato che devono sopportarne i disagi senza attirare l’attenzione perché questo “fa parte dell’essere donna”.

Per questo motivo le donne spesso nascondono le loro difficoltà per paura di essere considerate deboli o piagnucolose e questa mancanza di comunicazione e attenzione sociale relega il ciclo mestruale nell’ambito di un evento da nascondere e di cui vergognarsi.

Nella cultura industriale occidentale, che definisce se stessa come “civile”, ci si riferisce al ciclo mestruale raramente in modo esplicito, eccetto che in termini medici. Ci sono ancora barriere tra madre e figlia, moglie e marito, sorella e fratello e tra amici. Molte donne passano la vita sentendosi inadeguate o in colpa perché una volta al mese si sentono più depresse, irritabili, distratte o magari solo stanche.

Il mestruo e la sua emotività sono viste nel nostro mondo come aspetti negativi: “avete il periodo”, “siete isteriche” sono sinonimo di “siete irrazionali e inaffidabili sul lavoro”.

La donna vive in una società dominata dall’uomo e questo influenza inevitabilmente la sua percezione del mondo e di se stessa.

Riconoscendo i doni del proprio ciclo mestruale e vedendolo in una luce positiva, le donne saranno in grado di guidare anche le loro figlie nel dare il benvenuto alla femminilità e al suo ciclo.

Il mestruo è un evento dinamico che, se liberato da condizionamenti e restrizioni sociali, può influenzare attivamente la crescita fisica, emozionale, intellettuale e spirituale della donna, ma anche della società e dell’ambiente in cui vive.

Inoltre questa sensibilità alle emozioni conferisce alla donna anche una capacità di profonda comprensione degli altri e di condivisione delle emozioni altrui.

Perciò considerare la sensibilità della donna non più come una fragilità, ma come una importante capacità di comprendere e capire gli altri,  permetterebbe all’umanità un grosso salto di qualità.

In MTC si dice ad esempio che la donna in menopausa non è più solo moglie e madre, ma può essere finalmente se stessa, intendendo la possibilità di esprimersi solo per sè.

Risuona a questo proposito un vecchio detto cinese:

La donna a trent’anni è una lupa,

a quaranta una tigre

e a cinquanta un drago

con tutto il significato che questo animale simbolico ha.
Per concludere, mi auguro che le donne prendano coscienza un poco alla volta delle diverse fasi della vita e che non considerino la loro ciclicità durante il periodo fertile, come un periodo No, ma come un reale aspetto che le rende più forti biologicamente e più sane.
Se prenderanno coscienza del fatto di essere Yin (vita, sensibilità, comprensione) allora cominceranno a riconoscere che sono parte del più grande ciclo dell’universo e accetteranno la loro vera natura, diversa da quella dell’uomo, ma altrettanto importante.

Dott.ssa Speronello Maria Rosa

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