Fruttosio sì, fruttosio no?

Comprendere l’importanza della nostra alimentazione e capire quali sono i cibi che ci aiutano e quali meno, è fondamentale.

Ma, oltre ad acquisire una migliore comprensione degli alimenti che possono avere benefici intrinseci per la nostra salute (che ormai spesso già conosciamo) è fondamentale anche aumentare la nostra conoscenza dei componenti dietetici che, spesso utilizzati durante le diete appunto, possono avere un impatto negativo sulla salute e sul benessere.

Alcuni studi e revisioni si stanno focalizzando sugli effetti negativi del consumo di zuccheri aggiunti contenenti fruttosio.

Le attuali linee guida per la salute, raccomandano di limitare il consumo di zucchero al fine di prevenire l’aumento di peso e promuovere l’adeguatezza nutrizionale. Tuttavia dati recenti suggeriscono che Il consumo di fruttosio (molto usato nei dolcificanti dietetici) nell’uomo determina un aumento dell’adiposità viscerale, una disregolazione lipidica e una diminuzione della sensibilità all’insulina, tutti fattori associati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

In questo studio vengono comparati gli effetti del fruttosio con quelli dei dolcificanti alimentari comunemente consumati, lo sciroppo di mais e il saccarosio, e si può vedere come entrambi aumentino i trigliceridi postprandiali in modo paragonabile al fruttosio puro. Sarebbe interessante che gli studi continuassero per analizzare gli effetti metabolici del consumo prolungato di fruttosio sia da solo che in combinazione con il glucosio, sia nei soggetti di peso normale che in quelli sovrappeso.

Non sembrano esserci solamente conseguenze metaboliche dovute al consumo di fruttosio, ma anche veri e propri danni al sistema immunitario.
Una nuova ricerca ha indicato che una dieta ricca di fruttosio potrebbe impedire il corretto funzionamento del sistema immunitario delle persone in modi che fino ad ora non si conoscevano.

Lo studio condotto da scienziati di Swansea in collaborazione con scienziati dell’Università di Bristol e del Francis Crick Institute di Londra è stato pubblicato sulla rivista “Nature Communications” e mostra come il fruttosio provochi l’infiammazione del sistema immunitario la quale può danneggiare cellule e tessuti e contribuire a far sì che organi e sistemi del corpo non funzionino come dovrebbero, portando potenzialmente a stati di malattia.

Il dottor Nick Jones, della Swansea University’s Medical School, ha affermato: “La ricerca sui diversi componenti della nostra dieta può aiutarci a capire cosa potrebbe contribuire all’infiammazione e alla malattia e cosa potrebbe essere meglio sfruttato per migliorare la salute e il benessere”.

La dott.ssa Emma Vincent della Bristol Medical School: Populational Health Sciences (PHS), ha affermato: “Il nostro studio è entusiasmante perché ci porta un ulteriore passo avanti verso la comprensione del motivo per cui alcune diete possono portare a problemi di salute”.

La ricerca è quindi aperta e chissà quali potranno essere i risultati finali.

Fin’ora comunque appare chiaro che è bene moderare, se non eliminare dalla dieta, i prodotti che utilizzano fruttosio e altri dolcificanti alimentari in ogni fascia d’età, dai bimbi agli anziani.

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