La primavera e i suoi alimenti

Dott.ssa Speronello M.Rosa

Come abbiamo visto nel primo articolo, la dieta più “semplice e sana” è quella che segue la stagionalità…

Quali sono dunque i cibi più adatti per la Primavera?

Iniziamo col dire che, per la medicina cinese, questa è la stagione del fegato, dove il fattore atmosferico dominante è il vento.

La primavera è la stagione “dell’inizio, del piccolo yang” ed è caratterizzata da crescita, movimento, e espansione. Il Qi del corpo scorre nuovamente con forza e cerca di espandersi liberamente.

Lo Yang Qi all’interno del corpo umano scorre verso l’alto e verso l’esterno e, pertanto, deve essere protetto.

Il cibo durante questa stagione dovrebbe integrare il Qi, permettergli di fluire liberamente, e supportare le funzioni della Milza e del Fegato.

Cibi Consigliati

I cibi consigliati in questo periodo sono quelli di natura lievemente riscaldante con “movimento verso l’alto: finocchio, riso, grano saraceno.

Molto indicati anche i sapori acidi (senza eccedere), perché stabilizzano lo yin del fegato e possono regolare l’iperattività dello yang del fegato.

Vengono segnalati anche gli alimenti dell’elemento legno, di colore verde con energia neutra, fredda o tiepida: tè verde, spinaci, sedano, qualche cibo crudo (ma con moderazione) e i germogli.

Il vento è spesso il fattore patogeno dominante durante la primavera e provoca ricorrenti disturbi da vento patogeno esogeno (raffreddori, influenza), che possono essere bilanciati con i sapori leggermente piccanti di cipolle verdi e zenzero o, in caso di umidità accumulata rimasta dai mesi più freddi, si usano sapori un po’ più piccanti, come aglio, peperoncino, zenzero.

Sono da evitare i cibi di natura calda e grassi, in quanto bloccano il qi del fegato, e l’eccesso di sapori acidi.

Possiamo prendere ispirazione dalla nostra tradizione contadina, l’unica che ha ancora qualcosa del rapporto tra uomo e natura: in primavera infatti si mangiano i germogli delle verdure come i bruscandoi (luppolo), i rustegot (pungitopo), i carletti (silene), la valeriana selvatica, il radicio de can (tarassaco) e gli asparagi.

Di questi alimenti ci dobbiamo ricordare che essendo selvatici, nel senso di non coltivati, sono resistenti e forti, e questa energia la donano anche a noi. Infatti essi sono sia verdure che hanno una forte azione depurativa, sia germogli di una nuova pianta e come tali raggruppano in loro tutti gli aspetti stimolanti e curativi di una vita in embrione.

Nel prossimo articolo approfondiremo la lista degli alimenti “selvatici” che ci possiamo procurare durante qualche passeggiata nella natura…

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