Dieta “ad hoc” cercasi…

Si parla spesso di alimentazione sana, di “quella dieta è meglio di questa ma…la dieta mediterranea è la migliore di tutti” e cose così. In generale la quantità e le tipologie di diete si sprecano. Alcune funzionano, altre meno…dipende dalla dieta e da chi la intraprende.

Il fenomeno molto curioso che sta emergendo, è che il ruolo della persona che si sottopone alla dieta sta diventando fondamentale per il suo funzionamento. Ma non solo in termini di volontà del soggetto, ma proprio per la sua costituzione fisica!

Ci ha molto incuriosito un articolo della rivista Internazionale (N.° 1383 6/12 Novembre) con il titolo “A ciascuno la sua dieta” dove si descrive come sempre più spesso le diete generiche siano sostituite da piani nutrizionali studiati in base alle caratteristiche personali.

Una serie di studi portati avanti da un’equipe del King’s College di Londra hanno confrontato il valore della glicemia, dei trigliceridi e della risposta metabolica di varie persone, dimostrando la tesi che non esiste una dieta uguale per tutti. Infatti spesso le risposte glicemiche, o il comportamento dei trigliceridi legato ad un particolare cibo cambiano da persona a persona.

“Ognuno reagisce in modo diverso a pasti identici

afferma Spector, genetista del King’s College.

Per cui emerge l’evidenza che, alimenti come il gelato o il pane bianco, a lungo considerati da evitare, non è detto facciano male a tutti: gli individui rispondono in modo così personale che ognuno avrebbe bisogno di un piano nutrizionale personalizzato.

Una grossa sorpresa è stato capire quanto poco influisca la genetica sulle risposte al cibo: all’interno dello studio c’erano varie coppie di gemelli che hanno mostrato risposte diverse allo stesso pasto.

“Solo il 30 per cento della nostra risposta al glucosio è correlata ai nostri geni. Altri fattori come i microbi intestinali e i ritmi circadiani sono più importanti”

dice Spector.

Insomma, l’idea di fondo è quella che, tra qualche anno, si potrà andare dal proprio medico con un campione di sangue, feci e urina per tornare a casa con un piano dietetico preciso adatto alle nostre esigenze.

Quindi tutti i discorsi sulle diete sane? Secondo Sarah Berry del King’s College queste scoperte non significano che possiamo ignorare tutti i vecchi consigli:

” Non stiamo andando contro le linee guida generali per un’alimentazione sana accettate da tutti. Dovremmo ancora seguire una dieta varia con cibi ricchi di fibre, frutta e verdura e legumi, una quantità adeguata di grassi e pochi alimenti lavorati. Ma all’interno di questo spettro c’è un enorme margine di personalizzazione”.

Per chi avesse voglia di approfondire l’argomento, trova qui sotto l’articolo originale

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