Dolore cronico? Ci pensa il Tai Chi!

Il dolore cronico e ricorrente è un problema piuttosto comune e ha effetti collaterali in più ambiti della vita. Innanzitutto presenta, dal punto di vista sociale, costi elevati sia per le spese sanitarie che per l’assenteismo dal lavoro per malattia. Ovviamente poi, da un punto di vista personale, i danni del dolore cronico sono sia fisici che psicologici. Infatti, abbassando la soglia del dolore, rende i soggetti più sensibili agli stimoli, provocando conseguenti risposte sintomatiche tra cui ipertensione, insonnia, e ulcere gastrointestinali. Da un punto di vista psicologico poi è causa di disturbi emotivi, depressione e chiusura in se stessi.

Le cause più comuni di dolore cronico sono l’osteoartrosi, la lombalgia, l’ artrite reumatoide e la fibromialgia.

In campo medico, oltre ai protocolli ordinari di medicina e chirurgia, si sta sviluppando sempre di più il ruolo della medicina complementare e alternativa.

Questa particolare revisione sistematica si sofferma sulla validità degli effetti benefici del Tai Chi, molto utilizzato come terapia per mente e corpo, aiutando la gestione di condizioni di dolore cronico.

Infatti Tai Chi è sia movimento lento e spostamento del peso ( che possono migliorare la forza muscolo-scheletrica e la stabilità articolare), sia concentrazione e consapevolezza (che possono influire su molteplici aspetti della salute, inclusi l’umore e le funzioni del sistema nervoso immunitario e autonomo).

L’analisi dei vari studi ha dimostrato che ci sono prove positive riguardo agli effetti del Tai Chi sul dolore causato da osteoartrosi, lombalgia e osteoporosi, con la condizione di un tempo minimo di ‘pratica’ di almeno sei settimane per poter avere dei risultati.

Tuttavia, nonostante i dati possano portare a considerare il Tai Chi come una valida cura alternativa e complementare nelle condizioni croniche, dalla ricerca non sono emerse prove sufficienti per sostenerne o smentirne il valore rispetto ad altre terapie in uso per il trattamento del dolore cronico.


Di conseguenza viene enfatizzata la necessità di studi futuri dove il Tai Chi venga messo a confronto con altre terapie e dove sia previsto un follow up a lungo termine.

Per leggere lo studio originale clicca qui

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