Il pesce fa bene alla crescita…ma…

Questo mese la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha annunciato il lancio di uno studio indipendente delle National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine (NASEM) sul ruolo del consumo di pesce nella crescita e nello sviluppo dei bambini ( qui il link allo studio). La FDA collabora con la National Oceanic and Atmospheric Administration, il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti e l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti i quali supportano il suo piano, Closer to Zero, che ha lo scopo di ridurre l’esposizione di neonati e bambini piccoli al mercurio, arsenico, piombo e cadmio contenuti negli alimenti.

Infatti, da un punto di vista alimentare, il pesce fa parte di un modello alimentare sano e fornisce nutrienti chiave durante la gravidanza, l’allattamento e/o la prima infanzia per supportare lo sviluppo del cervello, del midollo spinale e del sistema immunitario del bambino.

Ma è , allo stesso tempo, la principale fonte alimentare di mercurio, che si diffonde in tutto l’ambiente attraverso processi sia naturali che artificiali.

Il mercurio può danneggiare il sistema nervoso e neonati e bambini piccoli sono i più vulnerabili agli effetti nocivi.

NASEM convocherà un comitato di esperti affinchè conducano alcune revisioni sistematiche della letteratura scientifica sulla nutrizione e sulla tossicologia dei prodotti ittici. Entrambi questi dati assieme costituiranno la base per valutare l’impatto del consumo del pesce sulla crescita e lo sviluppo dei bambini.

Questo studio è progettato per fare maggior chiarezza sull’influenza che il mercurio che si trova negli alimenti può avere sulla crescita e lo sviluppo dei bambini, cosa che permetterà alla FDA di aggiustare il tiro del piano Closer to Zero.

NASEM pubblicherà il rapporto del comitato al termine dello studio, in circa 18 mesi, dopodichè la FDA utilizzerà i risultati del rapporto, insieme ad altri dati e informazioni, per promuovere politiche e programmi a sostegno di una sana crescita e sviluppo dei bambini. Nel frattempo si continueranno a fornire informazioni su quali varietà di pesce siano da preferire in caso di donne che sono o potrebbero rimanere incinte o che si prendono cura di bambini piccoli.

Inoltre, in programma c’è anche il progetto di condurre ricerche con i consumatori per capire meglio come la FDA possa fornire informazioni utili alle famiglie per intergrare il pesce all’interno di una dieta sana.

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