Bite dentale o auricoloterapia?

I problemi della zona temporomandibolare hanno eziologia multifattoriale in quanto possono essere causati da fattori scatenanti come alterazioni anatomiche, macrotraumi, microtraumi, squilibri occlusali e abitudini parafunzionali o da condizioni sistemiche, come lo stress emotivo.

Il trattamento di questi disturbi normalmente include una parte di educazione del paziente per la cura di sè oltre all’utilizzo del bite dentale, l’aggiustamento occlusale, gli interventi chirurgici, l’intervento farmacologico, la fisioterapia e l’agopuntura.

In particolare, l’utilizzo del bite è fortemente suggerito dai dentisti di tutto il mondo e può essere considerata un trattamento standard per questo tipo di disturbi.

Il bite infatti aiuta a ridurre l’iperattività dei muscoli masticatori , protegge i denti dall’attrito e dall’abrasione causati dal bruxismo e da altre abitudini parafunzionali. Tuttavia, presenta anche svantaggi quali il tempo necessario per la fabbricazione, il costo di laboratorio e il disagio per i pazienti durante l’uso.

Per quanto riguarda la medicina alternativa e complementare, l’auricoloterapia è emersa come un’alternativa efficace per il trattamento del dolore sia acuto che cronico, come mal di testa, dolore muscolare e scheletrico e dolore dopo la rimozione del terzo molare.

All’interno del microsistema dell’agopuntura, l’agopuntura auricolare è attualmente uno dei sistemi più diffusi grazie ai risultati ottenuti finora nell’ambito antalgico.

Questo studio latinoamericano ne ha valutato l’effetto sugli aspetti fisici ed emotivi di pazienti con disturbi temporomandibolari, confrontandolo con altri due gruppi, uno trattato col sistema del bite e uno con auricolo fittizio.

L’analisi intragruppo ha mostrato che, nel gruppo di auricolo fittizio non è stato osservato alcun miglioramento delle prestazioni in nessuno dei due aspetti (fisici o emotivi) mentre nel gruppo di auricoloterapia si sono visti miglioramenti significativi su 2 variabili (aspetti emotivi) e in 9 (aspetti fisici) e nel gruppo trattato col bite dentale sono stati osservati miglioramenti significativi in 8 variabili (emotivi) e 8 variabili (fisici).

In conclusione, l’analisi dei risultati ha rivelato che si sono avuti significativi miglioramenti dal punto di vista fisico, sia con il gruppo di auricolo che con quello trattato col bite, dimostrando che la terapia auricolare può portare ad esiti simili con tempistiche differenti.

Per lo studio completo clicca qui

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