Mozart contro il dolore?

Si parla spesso della capacità della musica di intervenire su stati d’ansia, depressione e stati emotivi in generale. Meno si parla invece della sua potenzialità antalgica.

Questo interessante studio giapponese ha voluto esaminare gli effetti degli interventi musicali a breve termine nei pazienti con fibromialgia. Inoltre indaga i meccanismi di collegamento tra le alterazioni della connettività funzionale e il dolore persistente.

Lo studio pilota, presso la Juntendo University, ha arruolato da novembre 2017 a gennaio 2019, pazienti di sesso femminile a cui era stata diagnosticata clinicamente fibromialgia.

A tutte le partecipanti è stato fatto ascoltare il Duo di Mozart per violino e viola n. 1, K. 423, in una stanza tranquilla per 17 minuti. Sono stati fatti vari studi sulla musica di Mozart e ci sono moderate evidenze che il suo ascolto (o perlomeno l’ascolto di una musica conosciuta e apprezzata) possa alleggerire il “peso” di una malattia , diminuendo lo stress e rafforzando quindi il sistema immunitario. In questo caso, il prof Tanaka, musicista e studioso del cervello musicale, ha ha scelto i tre movimenti del Duo per violino di Mozart e Viola n. 1, K. 423, ritendendoli apprezzabili e gradevoli per la maggior parte delle persone.

Il grado di dolore è stato confrontato prima e dopo l’ascolto, utilizzando una scala di valutazione numerica e la risonanza magnetica funzionale a riposo.

Si è visto che i punteggi relativi alla percezione del dolore, si erano significativamente ridotti dopo aver ascoltato la musica. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che c’era una differenza significativa nella connettività tra la corteccia insulare destra (IC) e la corteccia cingolata posteriore (PCC)/ precuneus (PCu) prima e dopo aver ascoltato la musica e verificato che la differenza tra la giusta connettività IC-PCu e la differenza nei punteggi del dolore era significativamente correlata.

Mappa della connettività funzionale della corteccia insulare: A) Prima dell’ascolto della musica. B) Dopo l’ascolto della musica.
C) Prima vs dopo l’ascolto di musica .

In conclusione si è visto come, un breve intervento musicale ha potuto ridurre temporaneamente il dolore cronico. I ricercatori ipotizzano anche, che la musica possa avere la potenzialità di normalizzare temporaneamente la rete neurale e promuovere il sollievo dal dolore nei pazienti con fibromialgia. Auspicano ulteriori studi con una maggiore dimensione del campione per confermare i risultati.

Nel frattempo…perchè non ascoltare un po’ di buona musica?

I. Perlman; P. Zukerman: Mozart – Duo per violino e viola, N. 1 in G Major K 423

Per lo studio originale clicca qui

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