Cumino: un trattamento efficace e sicuro per ridurre il colesterolo

Ridurre il colesterolo con il cumino? Pare che la risposta sia: sì è possibile!

La somministrazione di integratori a base di cumino è infatti in grado di ridurre i livelli di colesterolo totale e LDL: la sua efficacia rispetto al placebo è stata dimostrata dalla prima metanalisi pubblicata sull’argomento, che ha raccolto i dati ricavati su un totale di 376 partecipanti.

Il cumino è una pianta medicinale originaria del Mediterraneo orientale e dell’Asia del Sud e i suoi semi sono usati come spezia nella cucina tradizionale di molti Paesi: contengono oltre cento sostanze chimiche, tra cui oli, acidi grassi essenziali e proteine. Il cumino è anche una buona fonte di vitamine e minerali, come tiamina, riboflavina, niacina, vitamina B6, vitamina C, vitamina E, calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, sodio, zinco e altri oligoelementi.

Oltre alle sue proprietà antibatteriche, antidiabetiche e antiossidanti, la sua capacità di ridurre i livelli dei lipidi nel sangue è attestata da diversi studi.

Una revisione effettuata da ricercatori delle università di Isfahan e di Tabriz, in Iran, ne ha presi in esame sei, randomizzati controllati contro placebo, di ottima qualità scientifica ( anche se la somministrazione di cumino è stata piuttosto eterogenea: a volte in polvere e altre in pastiglie e a dosaggi differenti).

L’analisi statistica ha mostrato una riduzione significativa di molti parametri lipidici; in primo luogo della concentrazione plasmatica del colesterolo totale, che è sceso mediamente di 10,90 mg/dl rispetto al gruppo di controllo. Si sono ridotte anche le lipoproteine a bassa densità (Ldl), comunemente conosciute come colesterolo cattivo, di quasi 7 mg/dl di media, mentre è aumentata la concentrazione del colesterolo Hdl (più 3,35 mg/dl), che si ritiene abbia un effetto protettivo sulle malattie aterosclerotiche.

Anche se oggi esistono diversi farmaci efficaci per ridurre i lipidi nel sangue, i loro effetti collaterali hanno spinto i ricercatori a cercare alternative con un miglior profilo di sicurezza. Anche sotto questo aspetto, il cumino ha destato interesse, essendo stato consumato da secoli in diverse culture, senza apparenti effetti avversi. La conferma della sua tollerabilità eè giunta anche dagli studi analizzati in questa revisione, compresi quelli che hanno valutato gli effetti a lungo termine.

Per leggere l’articolo originale clicca qui

Hadi A, Mohammadi H, Hadi Z, Roshanravan N, Kafeshani M. Cumin (Cuminum cyminum L.) is a safe approach for management of lipid parameters: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Phytother Res. 2018 Nov;32(11):2146-2154.

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