Prevenire l’ipertensione…anche con la meditazione!

Un panel di esperti internazionali, provenienti da 18 paesi, ha redatto delle Linee Guida sulla prevenzione dell’ipertensione in età adulta.

L’ipertensione è una condizione che colpisce oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo e che può avere gravi conseguenze, come un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, ictus e morte.

Le Linee Guida evidenziano che lo stile di vita rappresenta la strategia di prima linea per prevenire e controllare l’ipertensione.

In particolare, gli esperti raccomandano un miglioramento dello stile di vita attraverso delle “buone pratiche” come:

  • Mantenere un peso corporeo sano: l’obesità è uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione.
  • Seguire una dieta sana: una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali può aiutare a ridurre la pressione sanguigna.
  • Limitare il consumo di sale: un consumo eccessivo di sale può aumentare la pressione sanguigna.
  • Aumentare l’attività fisica: l’attività fisica regolare può aiutare a ridurre la pressione sanguigna e migliorare la salute generale.
  • Smettere di fumare: il fumo è un altro importante fattore di rischio per l’ipertensione.

Insomma, dalla dieta, all’attività fisica, a pratiche che supportano il benessere psico-emotivo, all’igiene del sonno, alla riduzione dello stress e di fattori stressogeni: una azione multidisciplinare su una pluralità di ambiti, comunque riferibili al generale miglioramento dello stile di vita, sembrerebbe in grado di favorire la riduzione del rischio di ipertensione.

Il documento e gli esperti suggeriscono infatti che il controllo della pressione sanguigna, oltre all’approccio con una terapia farmacologica standard e mirata alla specifica condizione clinica, si avvantaggia anche di una dieta sana, astensione dal fumo, limitazione del consumo di alcol, regolare pratica di una attività aerobica e un allenamento per la forza e allenamento isometrico, mantenimento del peso forma.

In relazione alla dieta, il documento suggerisce specifici approcci da adottare nell’assunzione di alcuni alimenti quali il consumo di sodio, potassio, zucchero, fibre, caffè, tè o di particolari modalità di assunzione del cibo come il digiuno intermittente o altre strategie integrate impiegando anche strumenti digitali e tecnologie per favorire e mantenere i cambiamenti comportamentali.

Contribuiscono a migliorare stati ipertensivi anche azioni a beneficio psico-emotivo correlate a pratiche come meditazione, rilassamento muscolare, yoga, tecniche di respirazione profonda che da studi di letteratura, possono non solo contribuire ad abbassare la pressione sanguigna, ma anche favorire una gestione più efficiente dello stress e la migliore qualità del sonno.

Sarebbe infine necessario, secondo il documento, avviare politiche e interventi istituzionali/governativi per migliorare anche il contesto ambientale: l’inquinamento atmosferico si inserisce infatti fra i fattori di rischio per l’ipertensione.

Il coinvolgimento dei professionisti della salute

Sebbene i cambiamenti nello stile di vita siano efficaci, la loro adozione, implementazione e mantenimento a lungo termine resta ancora un obiettivo da raggiungere soprattutto se il contesto ambientale non favorisce uno stile di vita sano.

Un ruolo chiave, sottolinea il documento, hanno i medici che sono talvolta talvolta poco (in)formati su come assistere e educare al meglio i pazienti ad adeguati stili di vita sani, anche nel rispetto delle differenti etnie e culture o in funzione della diversa alfabetizzazione sanitaria in termine di conoscenza, prevenzione e gestione dell’ipertensione

Da qui la necessità di mettere a punto best pratice e prospettive globali uniche sui modi per implementare questi cambiamenti, differenziate per etnie, fasce età e cluster di popolazione, ad uso degli operatori sanitari e della comunità scientifica primi depositarie e counsellor di messaggi e comportamenti di buona salute.

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