Malattie neurodegenerative e rischio cognitivo
Le Malattie Neurodegenerative (MN), come Alzheimer, Parkinson, SLA, sclerosi multipla e Huntington, comportano una progressiva perdita delle funzioni cerebrali. Le cause possono essere genetiche o ambientali, e la diagnosi precoce è fondamentale per gestire i sintomi.
Poiché non esistono ancora cure risolutive, la prevenzione attraverso lo stile di vita e l’alimentazione è oggi considerata una delle strategie più promettenti.
Il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione
Durante la lunga fase preclinica delle MN, la dieta può aiutare a rallentare la progressione della malattia.
Gli studi indicano che un’alimentazione protettiva dovrebbe essere:
- povera di grassi saturi e colesterolo,
- ricca di fibre, frutta e verdura antiossidanti,
- con un buon apporto di grassi insaturi (olio extravergine di oliva, frutta secca).
Una dieta equilibrata deve fornire macronutrienti e micronutrienti adeguati, limitando zuccheri, sale e cibi ultraprocessati.
Diete efficaci per la salute del cervello
Tre modelli alimentari si sono dimostrati utili nella protezione cognitiva:
- Dieta mediterranea
- Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension)
- Dieta MIND (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay)
Queste diete privilegiano verdure (soprattutto a foglia verde), legumi, cereali integrali, pesce, pollame, olio extravergine di oliva e noci, limitando carne rossa, latticini grassi e dolci industriali.
Polifenoli: i nutrienti chiave per il cervello
I polifenoli, composti naturali presenti negli alimenti vegetali, hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Agiscono su più fronti:
- Modulano il microbiota intestinale, favorendo batteri benefici.
- Influenzano il sistema neuroimmune, riducendo l’infiammazione.
- Attraversano la barriera emato-encefalica, proteggendo direttamente i neuroni.
Uno studio recente (Bondonno et al., 2025) ha evidenziato come il consumo di flavonoidi (classe di polifenoli) sia correlato a una migliore salute mentale e a una riduzione della fragilità negli anziani.
Microbiota e neurodegenerazione
L’equilibrio del microbiota intestinale è essenziale per la salute del sistema nervoso. La disbiosi, ossia lo squilibrio della flora intestinale, sembra contribuire all’insorgenza e alla progressione delle Malattie Neurodegenerative.
La connessione tra microbiota, polifenoli e cervello rappresenta un campo di ricerca molto promettente.
Conclusioni
Una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e alimenti vegetali può avere un ruolo cruciale nel prevenire il declino cognitivo e la demenza.
Sebbene siano necessari ulteriori studi clinici, le evidenze attuali indicano che i polifenoli e i modelli alimentari come la dieta mediterranea, e i modelli di dieta DASH e MIND rappresentano strategie semplici ed efficaci per proteggere il cervello.
Fonti
Iacopo Bertini, Anziani e dieta, come preservare le funzioni cognitive. Alimentazione ragionata e componenti nutritivi, Natural 1, settembre 2025
Bondonno et al., 2025 – Studio su flavonoidi, salute mentale e fragilità negli anziani
