Negli ultimi studi, la scienza ha finalmente comprovato il rapporto tra nervo vago e l’ intestino e l’influenza che questo rapporto ha sulla salute del nostro cervello.
Ma prima di tutto, cos’è il nervo vago?
Il nervo vago è il decimo nervo cranico e il nervo cranico più lungo del corpo umano. È anche il più complesso di tutti i nervi che si diramano dal cervello, ed è responsabile della trasmissione delle informazioni dal cervello ai tessuti e agli organi in tutto il corpo. Considerato come una sorta di “autostrada dell’informazione”, il nervo vago rappresenta l’80% del nostro sistema nervoso parasimpatico (PNS), e controlla direttamente la digestione, la disintossicazione e l’immunità.
La stimolazione del nervo vago può “svegliare” il sistema nervoso centrale, apportando benefici di vario genere. Ad un forte tono vagale è associato infatti un abbassamento della pressione sanguigna, un abbassamento del tono muscolare, l’attivazione del sistema immunitario e ad una ridotta infiammazione a livello corporeo (Pavlov et al, 2012).
Il nervo vago sta inoltre alla base della connessione cervello-intestino.
La comunicazione bidirezionale tra il sistema nervoso centrale e il microbiota intestinale, denominata asse cervello-intestino, è diventata di notevole interesse negli ultimi anni. (Ma et al, 2019).
Asse cervello-intestino
Oltre il 90% dei neuroni del nervo vago inviano messaggi dall’intestino al cervello (afferente) piuttosto che dal cervello all’intestino (efferente). Ciò significa che i segnali generati nell’intestino possono influenzare in modo massiccio il cervello. (Ferreriro et al, 2019) È stato dimostrato anche che i batteri intestinali influenzano la nostra vulnerabilità ad alcune malattie cerebrali, tra cui:
- Morbo di Alzheimer
- Morbo di Parkinson
- Demenza
- Disturbi di salute mentale
- Autismo
Ciò ha importanti implicazioni per il futuro della salute mentale e delle malattie neuro-generative del cervello, poiché significa che accudendo la salute dell’intestino, si può arrivare a trattare o, potenzialmente preservare la salute mentale. Questo approccio rappresenta una nuova entusiasmante strada per coloro che trattano i disturbi cerebrali. (Bicknell et al., 2023)
Stimolazione non invasiva del nervo vago
Il concetto di stimolazione elettrica passiva o attiva del ramo auricolare del nervo vago (ABVN) è un trattamento che è stato molto usato dopo la pandemia di COVID-19 e sta ora guadagnando riconoscimento della scienza.
Chiamata stimolazione del nervo vago non invasiva (VNS), questa terapia è stata segnalata per migliorare l’HRV, attivare il sistema parasimpatico, ridurre l’infiammazione , migliorare il funzionamento respiratorio e ridurre l’infiammazione delle citochine.
Nuova modalità di agopuntura: stimolazione del nervo vagale
Lo stimolatore del nervo vagale Dolphin (VNS) è una nuova modalità nella terapia dell’agopuntura. Dolphin VNS produce minuscoli impulsi di microcorrente CC che rilassano delicatamente lo stress per attivare il nervo vago.
La Dolphin Vagal Stim è una terapia potente. Solo (10-12) minuti di stimolazione vagale possono fornire un aumento del 50% del tono vagale, ovvero il 250% in più di risposta vagale e il 3000% in più di attivazione dell’HRV rispetto ai dispositivi di elettroterapia concorrenti (AC).
Integrazione della stimolazione vagale con l’agopuntura per la salute dell’intestino
Quando si tratta di salute del cervello, è importante considerare un approccio olistico che coinvolga molteplici terapie.
La combinazione dell’agopuntura con la terapia del nervo vagale applicata passivamente è un approccio innovativo che potrebbe fornire nuove intuizioni e speranza a coloro che soffrono di disturbi cerebrali neurodegenerativi. Questa terapia si concentra sull’asse intestino-cervello, ora riconosciuto come un punto cruciale per la salute neurologica del cervello.
Stimolazione vagale – Tecnica di agopuntura
La tecnica è abbastanza semplice da applicare. Collegare la clip auricolare per la stimolazione vagale Dolphin all’orecchio sinistro (nervo vago ventrale) e fissarla alla linea mediana sotto l’ombelico (punti Cv inferiori). Applicare per un (1) ciclo (circa 12 minuti).
Contemporaneamente, applicare gli aghi per agopuntura della seguente MTC che mirano agli organi intestinali essenziali:
- Li 4 (Hegu – tonificare)
- Tw 6 (Sj 6) (Zhigou – tranquillo)
- St 36 (Zusanli – tranquillo)
- Sp 6 (Sanyinjiao – tonificare)
- Liv 3 (Taichong – tonificare)
Conclusione
La salute ottimale del cervello è fondamentale per una vita appagante e produttiva. Tuttavia, a coloro che soffrono di disturbi neurodegenerativi del cervello e ai loro caregivers, le semplici gioie della vita possono essere portate via.
Ma c’è speranza! La combinazione dell’agopuntura con la terapia del nervo vagale applicata passivamente ha dimostrato di essere la terapia ideale per l’asse intestino-cervello per i pazienti neurodegenerativi.
Questa terapia innovativa può aprire nuove strade per l’intuizione e la comprensione, fornendo un barlume di speranza a coloro che hanno avuto difficoltà. Questo approccio integrativo alla terapia cerebrale può fornire una nuova prospettiva di vita a coloro che lottano contro le demenze o altre malattie neurodegenerative.
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