Agopuntura e Intelligenza Artificiale

Attenzione crescente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sull’intelligenza artificiale(IA): perché gli agopuntori dovrebbero prestare attenzione

Brandon Hoffman. Acupuncture Today, novembre 2024

Molti di voi hanno già familiarità con l’intelligenza artificiale (IA), emersa negli ultimi due anni come tecnologia trasformativa. Nel mondo in evoluzione dell’assistenza sanitaria, l’IA ha già dimostrato il suo potenziale per migliorare l’assistenza sanitaria e la sua erogazione.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha adottato misure significative per promuovere l’uso responsabile ed etico dell’IA nella pratica, riconoscendone il potenziale per affrontare sfide globali come la carenza di personale, la sicurezza dei pazienti, la diagnosi delle malattie e la gestione di routine dei sistemi informativi sanitari. 1 2

Ma cosa significa questo per gli agopuntori?

Sebbene l’agopuntura sia radicata nelle pratiche di trattamento tradizionali, l’integrazione dell’IA nell’assistenza sanitaria sta creando nuove opportunità che possono avvantaggiare i professionisti in modi inaspettati.

La capacità dell’IA di analizzare grandi quantità di dati sanitari può migliorare il processo decisionale e i risultati per i pazienti, rendendola uno strumento prezioso per gli agopuntori che cercano di offrire un’assistenza più personalizzata. L’intelligenza artificiale offre anche un nuovo modo per aggregare e sintetizzare enormi quantità di dati sull’agopuntura e sulla medicina tradizionale, sui risultati e altro ancora per scopi di ricerca. Dall’automazione delle attività amministrative nei sistemi di cartelle cliniche elettroniche all’aiuto nell’identificazione dei quadri nei sintomi dei pazienti, l’intelligenza artificiale potrebbe semplificare le pratiche e liberare tempo per concentrarsi maggiormente sulla guarigione pratica. 1 2

Di recente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato l’importanza di garantire che la tecnologia dell’intelligenza artificiale venga utilizzata in modo equo ed etico, il che è fondamentale per una professione come l’agopuntura che prospera sulla fiducia del paziente e sugli approcci olistici. 1 2
Man mano che gli strumenti di intelligenza artificiale diventano più sofisticati, ci sono crescenti applicazioni nella diagnostica, nel coinvolgimento del paziente e persino nella medicina integrativa, uno spazio in cui l’agopuntura si è consolidata come parte integrante del team di trattamento.

Gli agopuntori non dovrebbero vedere l’intelligenza artificiale come un sostituto del loro mestiere, ma come uno strumento per migliorare la loro capacità, auspicabilmente consentendo una migliore erogazione dell’assistenza ai pazienti e riducendo gli attuali oneri amministrativi.

Rimanere informati sul ruolo dell’intelligenza artificiale nell’assistenza sanitaria, soprattutto perché è approvata e studiata da autorità globali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, potrebbe aiutare gli agopuntori a rimanere all’avanguardia e a rimanere competitivi e rilevanti in un campo in rapida digitalizzazione. 1 2
Abbracciando l’innovazione con cautela e attenzione, gli agopuntori possono garantire di continuare a offrire cure di alta qualità e incentrate sul paziente, sfruttando al contempo i vantaggi dell’intelligenza artificiale.

Riferimenti

  1. World Health Organization. “Harnessing Artificial Intelligence for Health.” ↩︎
  2. World Health Organization. “Digital Health and Innovation: Access to Assistive Technology &
    Medical Devices.” ↩︎
  3. World Health Organization. “Harnessing Artificial Intelligence for Health.” ↩︎
  4. World Health Organization. “Digital Health and Innovation: Access to Assistive Technology &
    Medical Devices.” ↩︎
  5. World Health Organization. “Harnessing Artificial Intelligence for Health.” ↩︎
  6. World Health Organization. “Digital Health and Innovation: Access to Assistive Technology &
    Medical Devices.” ↩︎
  7. World Health Organization. “Harnessing Artificial Intelligence for Health.” ↩︎
  8. World Health Organization. “Digital Health and Innovation: Access to Assistive Technology &
    Medical Devices.” ↩︎

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