Spesso quando ci si reca da un medico omeopata si hanno in mente diverse domande che hanno poco o nulla a che vedere con il motivo della visita e che spesso poi restano in sospeso. A queste domande altre poi se ne aggiungono mano a mano che si prende confidenza con l’omeopatia e si comincia a mostrare interesse su cosa sia. Attraverso questa rubrica cercheremo di presentare e rispondere sia al primo che al secondo tipo di domande, in modo da incuriosire sia quelli ad un primo approccio sia quelli che da tempo seguono l’omeopatia.
A curare la rubrica è un gruppo di persone appassionate della tematica, ma non medici, che per rispondere alle domande si avvale della consultazione della ricca biblioteca presente nel Poliambulatorio Prosa di Spinea. Speriamo che questo stimoli anche la vostra curiosità e vi spinga a collaborare con noi, anche solo ponendoci le vostre domande.
Iniziamo con una piccola mini guida Omeopatia: la conosci? prodotta e distribuita da Omeoimprese, ci sarebbe molto utile un vostro giudizio.
Omeoimprese, l’associazione di categoria che riunisce le aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici e antroposofici, ha lanciato la campagna: Omeopatia: la conosci? Distribuendo una piccola mini guida che risponde a 10 domande che in molti ancora si pongono sull’omeopatia, con 10 risposte “chiare”. Eccole:
- 1. Gli omeopatici sono medicinali?
Sì: gli omeopatici sono farmaci a tutti gli effetti (D.Lgs. 219/2006 che recepisce la Direttiva 2001/83/CE), normalmente senza obbligo di prescrizione. Vengono prodotti, come tutti i medicinali, secondo le G.M.P. (le norme di buona fabbricazione). - 2. I medicinali omeopatici si comprano in farmacia?
Esatto: essendo medicinali, gli omeopatici si possono acquistare esclusivamente in farmacia o in parafarmacia, su indicazione del farmacista o prescrizione del medico, che consigliano come assumerli. - 3. Le confezioni dei farmaci omeopatici contengono le indicazioni terapeutiche?
Non in Italia: nel nostro Paese, a differenza di quello che avviene in altri Paesi europei, le indicazioni terapeutiche possono essere fornite solo da medici e farmacisti (D.Lgs. 219/2006). Per questa ragione le confezioni dei medicinali omeopatici sono prive di indicazioni terapeutiche e di foglietti illustrativi; quindi, farmacisti e medici ricoprono un ruolo fondamentale nell’educazione a un corretto utilizzo del medicinale omeopatico. - 4. L’omeopatia è un trattamento utile?
Sì: l’utilità di un medicinale è sempre legata all’appropriatezza di impiego, motivo per cui è importante consultare un medico o un farmacista, che sapranno consigliare i farmaci omeopatici più adatti ai nostri problemi di salute - 5. L’omeopatia ha un’azione rapida?
Dipende dalla patologia: nel trattamento di un disturbo che si presenta improvvisamente (ad esempio tosse da raffreddamento, eritema, trauma), il farmaco omeopatico agisce in genere velocemente. Diverso il caso di condizioni croniche, dove bisogna aspettarsi risultati in tempi più lunghi, come peraltro avviene con altre terapie. Bisogna infine tenere conto anche della reattività individuale al farmaco, che ne influenza la rapidità d’azione. - 6. L’omeopatia cura solamente i disturbi lievi?
Assolutamente no: l’omeopatia è utile per trattare anche diverse malattie croniche. Dai disturbi ginecologici alle patologie della pelle, fino alle allergie, sono molti gli ambiti in cui i medicinali omeopatici vengono utilizzati con successo, sia in prima istanza, sia in maniera complementare ai trattamenti convenzionali. - 7. Gli omeopatici hanno effetti collaterali?
Generalmente no: sono farmaci con elevato profilo di sicurezza. La loro specifica metodica di preparazione (diluizione e dinamizzazione) fa sì che possano essere utilizzati da categorie di pazienti molto “delicate”, come anziani, bambini (anche lattanti) e, salvo specifiche avvertenze in etichetta, donne in gravidanza o che stanno allattando. - 8. I farmaci omeopatici sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale?
No: i medicinali omeopatici in Italia non sono rimborsati dal SSN; possono comunque essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi, presentando la tessera sanitaria al farmacista. - 9. I farmaci omeopatici possono essere utilizzati anche sugli animali?
Certamente: esistono medicinali autorizzati per l’utilizzo negli animali, ma il veterinario può prescrivere anche farmaci omeopatici ad uso umano. In alcuni allevamenti biologici, gli animali vengono trattati con l’omeopatia. - 10. Sono molti gli utilizzatori dell’omeopatia?
Sì: nel mondo, il 57% delle persone ha utilizzato l’omeopatia nel corso della propria vita e il55% prevede di farne uso in futuro. Se consideriamo il nostro Paese, sono circa 10 milioni gli Italiani che ricorrono all’omeopatia, un dato in crescita con un numero di persone sempre più orientate verso prodotti naturali e sicuri, con cui poter migliorare il proprio stato di salute.
(Vanity Fair, aprile 2024)
