Agopuntura con sanguinamento e lombalgia

Quando si verifica una frattura vertebrale acuta da compressione è molto probabile che si sperimenti, a seguito di questo evento, un dolore persistente. L’ACP (American College of Physicians) raccomanda che “per i pazienti con lombalgia cronica, i medici e i pazienti dovrebbero inizialmente selezionare un trattamento non farmacologico con esercizio fisico, riabilitazione multidisciplinare, agopuntura e altri”.

Esiste una tecnica, poco conosciuta e praticata in Occidente, chiamata “agopuntura con sanguinamento” che ha come bersaglio i vasi venosi e prevede un piccolo sanguinamento delle venule. 

Ad esempio, una donna di 71 anni presentava mal di schiena da circa 4 mesi, che limitava i suoi esercizi fisici e i movimenti domestici. Il dolore era caratterizzato da sensazione di contrazione e limitazione della rotazione, suggerendo l’esistenza di uno stiramento muscolare secondario accompagnato alla frattura primaria da compressione, ed ha scelto di sottoporsi a questa tecnica. 

L’agopuntura con sanguinamento è stata eseguita sulla caviglia destra, dove la paziente aveva notato una differenza nella presenza di vene rispetto alla caviglia sinistra. Questa zona, secondo la medicina tradizionale cinese, corrisponde al meridiano della vescica.

 

Dopo la prima procedura di sanguinamento, il suo dolore si è ridotto drasticamente e dopo altre due sedute di “agopuntura con sanguinamento” su una vena della caviglia la paziente ha riportato un miglioramento del dolore e della mobilità e ha ottenuto un sollievo completo dal dolore. 

Secondo la teoria dei meridiani, quest’area appartiene al meridiano della vescica e tutte le venule congestionate si trovavano tra gli agopunti BL60 e BL61. Il meccanismo potrebbe coinvolgere un riflesso tra le venule e la muscolatura della schiena. 

Questa tecnica si basa su una pratica antica di sanguinamento (utilizzata in particolare per il trattamento della sciatica) e l’area si trova vicino a un agopunto noto per la sua azione analgesica. 

Sebbene l’approccio (puntura sulle venule) sia leggermente diverso dall’antico taglio/incisione sulla vena, il sito anatomico è simile e vicino all’agopunto BL60, conosciuto per il suo effetto analgesico, in particolare sulla lombalgia cronica.

Questo caso mostra dunque come il trattamento dei vasi venosi posteriori inferiori della caviglia, non sia solo benefico per il dolore sciatico ma può rivelarsi benefico anche per il trattamento della lombalgia cronica.

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