Fattori Patogeni & Piante : calore estivo

Dopo aver parlato di vento e di freddo…passiamo al caldo!

Il calore estivo è il fattore predominante dell’estate.

È considerato Yang, leggero, volatile e conseguentemente tende ad attaccare principalmente la parte alta del corpo, testa ed occhi in particolare.

Il calore ha inoltre, come il fuoco, una natura bruciante, accelera la circolazione e consuma i fluidi corporei contribuendo a seccare eccessivamente la pelle indebolendo la parte yin del corpo.

Questa azione di consumo si esprime attraverso il fatto che il calore favorisce la sudorazione (consumo dello yin), portando poi ad un consumo del sangue che si collega ad un ridotto nutrimento cerebrale.

Da tutto ciò deriva la comparsa di sintomi quali: irrequitezza, irritabilità, sete, arrossamenti, preferenza per le bevande fredde, ma anche mal di testa, occhi arrossati, mal di gola, fino ad arrivare al colpo di calore con perdita della conoscenza.

Il fattore calore può essere contratto in diversi modi: attraverso l’esposizione persistente al sole o permanendo in ambienti eccessivamente riscaldati.

In estate lo troviamo facilmente associato al fattore umidità.

Piante per disperdere calore

Le piante per disperdere il calore sono di natura fredda e rinfrescante: quindi abbiamo la menta, la bardana e il gelso.

A proposito di quest’ultimo, un racconto cinese descrive di come casualmente una famiglia scoprì le virtù delle foglie di gelso:

Un’anziana signora un giorno d’autunno era costretta a letto con febbre elevata, mal di testa, tosse, ecc. Viveva in campagna e al mattino il figlio decise di recarsi in cerca di aiuto, prima di uscire però mise a bollire dell’acqua (usanza comune in passato per cercare di renderla potabile) su un tegame che però dimenticò di coprire, in modo che la madre avesse la possibilità di bere qualcosa.

Accidentalmente nel tegame caddero delle foglie di gelso.

Quando qualche ora più tardi, la madre assetata si alzò per andare a bere, ci trovò dentro diverse foglie di gelso, e penso ad un segno del cielo.

Dopo aver bevuto l’acqua la donna andò a dormire. Al risveglio si sentiva meglio, il dolore alla testa si era decisamente ridotto, e prese un’altra tazza di quell’acqua. Dopo diverse ore al ritorno del figlio si sentiva decisamente meglio, dopo aver bevuto l’acqua, e ne volle bere ancora.

Il mattino seguente, dopo essersi alzata, stava bene e voleva fare due passi, e discutento con il figlio compresero che le foglie del gelso erano davvero un rimedio efficace e che quello era il motivo per cui la donna era guarita bevendone l’infuso.

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